Camminare in acqua è sicuro, divertente e fa bene alla salute

25 luglio 2022 Salute e prevenzione
camminata in acqua benefici

In estate, con il caldo e con l’afa, gli esperti raccomandano, soprattutto agli anziani, di evitare gli sforzi fisici alle alte temperature. Un po’ di esercizio, tuttavia, è consigliabile per restare attivi, mantenere un buon tono dell’umore, migliorare la circolazione sanguigna e, se necessario, controllare il peso corporeo. 

Nei mesi caldi, oltre alle passeggiate di mattina presto e verso il tramonto, risulta molto piacevole camminare in acqua. Si tratta di un’attività che può essere svolta tutto l’anno, in piscina, e che in estate – complici il clima e il fatto di essere in vacanza – può essere praticata anche al mare o al lago, seguendo alcuni accorgimenti per la propria sicurezza. 

Assicura infatti refrigerio e permette di stare a contatto con l’ambiente naturale, con tutti i benefici, anche psicologici, che questo comporta, come la sensazione di benessere e di rilassamento. Praticare movimento in acqua, inoltre, aumenta gli effetti positivi della semplice camminata. Scopriamo insieme il perché.

I benefici di camminare in acqua

Camminare – che si faccia in strada o in palestra su un tapis roulant – è un’attività semplice e divertente, che può essere effettuata a qualsiasi età, come abbiamo spiegato nell’approfondimento dedicato allo sport per gli anziani. Permette infatti di svolgere un esercizio fisico aerobico adeguato alle proprie capacità, con un impegno mediamente intenso, che aiuta a controllare i livelli di zuccheri e di grassi nel sangue. Può favorire la perdita di peso o il mantenimento della forma fisica, ed essere svolta da tutti, a meno che non esistano specifiche controindicazioni. A questi aspetti positivi si aggiungono quelli più specifici, legati proprio alla camminata in acqua: vediamoli insieme. 

Muscoli più forti

L'acqua è un elemento più denso rispetto all’aria, quindi contrappone una resistenza maggiore ai movimenti. Richiede un impegno fisico più elevato e questo rafforza e tonifica i muscoli più di quanto faccia il medesimo esercizio svolto a terra.

Meno gonfiore agli arti

Camminare in acqua sottopone gli arti inferiori a una minore forza di gravità. Il sangue venoso torna più facilmente al cuore e questo aiuta ad alleviare i disturbi legati alla circolazione degli arti inferiori, che possono causare la formazione di gonfiori localizzati e di vene varicose. È un problema piuttosto frequente nella terza età, soprattutto nelle donne, come abbiamo visto parlando di insufficienza venosa. Anche la temperatura fresca dell’acqua esercita un effetto astringente sui vasi venosi, migliorando il disturbo.

Cuore più sano

Uno studio italiano pubblicato nel 2015 dal Dipartimento di Scienze Sociali e della Salute del Movimento Umano, Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, ha scoperto che camminare in acqua aumenta la frequenza cardiaca rispetto alla camminata su terra. Tutto questo migliora la funzionalità del cuore e le capacità polmonari. Un’altra ricerca ha evidenziato che camminare in acqua riduce la pressione arteriosa, svolgendo un effetto protettivo su cuore e circolazione.

Recupero fisico

Diversi studi condotti in varie università dimostrano che la camminata in acqua e in generale gli esercizi fisici acquatici favoriscono il recupero dopo eventi come ictus o incidenti. Questo tipo di allenamento, infatti, migliora la risposta cardiaca, respiratoria e muscolare in misura maggiore rispetto alla camminata su terra.

Tenere sotto controllo il peso corporeo

È possibile anche perdere un po’ di peso o tenerlo sotto controllo grazie all’abitudine di camminare in acqua. Per dimagrire si dovrebbe camminare a lungo, però, almeno un’ora al giorno. Anche aumentare la velocità del passo, con l’acqua che arriva ai fianchi, può aiutare: infatti, in questo caso, lo sforzo muscolare e l’impegno fisico sono maggiori. 

In ogni caso, se l’esigenza è perdere peso, consigliamo sempre di rivolgersi a uno specialista per farsi consigliare il tipo di esercizio fisico più indicato, l’intensità con cui svolgerlo, e per seguire un regime alimentare idoneo. 

Camminare in acqua di mare: i principali benefici

Se si trascorre un periodo di vacanza al mare camminare in acqua assicura tutti i benefici appena elencati e ne aggiunge di ulteriori. Prima di vedere quali sono, raccomandiamo di munirsi di un paio di scarpette in gomma, specifiche per i fondi marini e che si possono indossare anche al lago. Queste calzature assicurano una migliore aderenza della pianta del piede al fondo, soprattutto se scivoloso. Inoltre, proteggono dall’eventualità di ferite dovute, ad esempio, a ciottoli acuminati, ricci di mare, frammenti di conchiglie o vetri: un rischio da evitare soprattutto nelle persone con diabete, in cui le lesioni ai piedi tendono a guarire con difficoltà, come abbiamo visto parlando della cura del piede diabetico

Scopriamo insieme i principali vantaggi di camminare nell’acqua di mare

Umore più sereno

Camminare nell’acqua marina sembra avere effetti positivi sul tono dell’umore. L’ambiente naturale, la luce del sole, i colori e i profumi che si avvertono, infatti, stimolano i sensi, aumentano la secrezione di dopamina e regalano un senso di benessere mentale.

Pelle più sana

L’acqua del mare contiene un mix di sali benefici per la salute della pelle, come iodio, ferro, rame, e soprattutto magnesio, che possono svolgere un'azione lenitiva in caso di problemi della pelle. Se si soffre di patologie cutanee, comunque, il consiglio è sempre di rivolgersi preventivamente al proprio dermatologo. 

Ossa meno affaticate

Le persone che presentano disturbi come osteoporosi, artrite, artrosi possono trarre beneficio dalla camminata in acqua. La minore forza di gravità, infatti, affatica meno le articolazioni doloranti in caso di artrosi; se si soffre di artrite reumatoide, inoltre, il refrigerio dell’acqua può controllare lo stato infiammatorio che si accompagna alla malattia. Anche in queste circostanze, comunque, è sempre bene consultare prima il proprio medico. 

In caso di ossa fragili a causa dell’osteoporosi, camminare in acqua permette di fare attività fisica senza il rischio di perdere l’equilibrio, esponendosi a possibili fratture. Il sole, poi, svolge un ruolo essenziale, stimolando la sintesi della vitamina D.  

I benefici di camminare nell’acqua della piscina

Anche il camminare nell’acqua della piscina comporta vantaggi specifici.

È un’attività che si può praticare tutto l’anno, non solo nel periodo in cui si è al mare durante l’estate, con qualsiasi situazione climatica e temperatura esterna.

L’acqua della piscina è calma, priva di onde e di correnti: questo rappresenta una sicurezza per le persone con qualche problema motorio o che non sanno nuotare. In piscina, inoltre, sono sempre presenti assistenti che possono aiutare in caso di difficoltà.

Nelle località di mare o nelle piscine in cui si organizzano gruppi per camminare in acqua, inoltre, la consuetudine di incontrarsi aiuta a socializzare e a stringere nuove amicizie. Questo è un aspetto importante sempre, ma soprattutto quando si è avanti con gli anni per combattere la solitudine nella terza età e per promuovere l’invecchiamento attivo.

Più sereni e attivi con la giusta assistenza

Visti i benefici della camminata in acqua, perché non proporre questa attività anche ai nostri cari anziani per una nuova esperienza insieme? In estate, ad esempio, se hanno la possibilità di andare al mare con noi, invitiamoli a immergersi con cautela a riva, per rinfrescarsi e muoversi un po’: stando insieme ai propri parenti o a persone affidabili, con l’occasione di fare due chiacchiere e di ricevere nuovi stimoli, ritroveranno buonumore e voglia di essere attivi. 

Anche nel resto dell’anno gli anziani possono praticare questa attività in piscina e sono numerosi i centri che organizzano corsi rivolti alla terza età. Come anticipato in precedenza, comunque, se la persona ha particolari patologie o esigenze è bene consultarsi prima con il medico per sapere se la camminata in acqua o esercizi simili possano essere consigliati ed efficaci. 

Se non abbiamo la possibilità di accompagnare il nostro caro personalmente, possiamo scegliere di affidarci all'esperienza dei professionisti di PrivatAssistenza, rete nazionale di assistenza domiciliare presente in tutta Italia in modo capillare, nelle città e nei piccoli centri. 

Grazie al servizio  badante, per esempio, gli anziani attivi possono accedere in sicurezza alle attività in acqua, contando su un aiuto e un’assistenza specifici. Se l’anziano ha problemi motori o ha bisogno di essere accompagnato sul posto, inoltre, PrivatAssistenza mette a disposizione il servizio di accompagnamento assistito: la persona, in questo caso, viene prelevata dalla propria abitazione e accompagnata dove desidera, anche con l’ausilio di mezzi attrezzati che riescono a trasportare la carrozzina o il deambulatore. L’accompagnatore resta con lei per tutto il tempo necessario, la assiste e le resta accanto per qualsiasi necessità. 

Per maggiori informazioni, contatta il centro PrivatAssistenza più vicino a casa tua.

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