Assistenza domiciliare anziani: a cosa serve, a chi si rivolge e quali sono i suoi vantaggi

25 gennaio 2022 Salute e prevenzione
Assistenza domiciliare anziani

L’assistenza domiciliare è un servizio dedicato a persone – ad esempio anziani, malati e individui non autosufficienti – che necessitano di cure, attenzioni e supporto da parte di operatori professionali qualificati, ad esempio per attività riabilitative, prestazioni infermieristiche o per l’aiuto e l’affiancamento nelle mansioni quotidiane.  

Questo tipo di sostegno, oggi sempre più richiesto dalle famiglie, permette alla persona – se le sue condizioni fisiche e di salute lo consentono – di ricevere le cure necessarie restando a casa propria, tra gli affetti e i ricordi, grazie all’assistenza di personale esperto. 

In questo articolo vedremo le peculiarità e i benefici dell’assistenza domiciliare per gli anziani e scopriremo le diverse opzioni attivabili a seconda delle necessità dell’assistito.

In cosa consiste l’assistenza domiciliare per gli anziani: caratteristiche e vantaggi

Talvolta, nella terza età possono sopraggiungere problematiche di salute o patologie invalidanti che tendono a portare la persona ad avere bisogno di cure e trattamenti sanitari costanti, che non sempre i familiari sono in grado di assicurare, per mancanza di tempo o di esperienza nell’approccio medico-infermieristico. Inoltre, può capitare che anche gli anziani in salute necessitino di essere affiancati nelle attività quotidiane, ad esempio per la cura personale, l’assistenza ai pasti e lo svolgimento di commissioni e adempimenti vari, come andare in banca o in posta, ad esempio. Tutte queste circostanze possono esigere un servizio di assistenza domiciliare rivolto all’anziano

Tra le problematiche che richiedono un supporto di questo tipo ci sono:

  • mancata autosufficienza dovuta, ad esempio, a una parziale invalidità, un decadimento cognitivo, un decorso post operatorio;
  • esigenze particolari dal punto di vista motorio, in seguito a incidenti, gravi fratture, operazioni, eccetera;
  • patologie invalidanti; malattie terminali;
  • necessità di riabilitazione a domicilio in seguito a cadute, ictus, interventi chirurgici;
  • deficit cognitivi;
  • assistenza continuativa a casa dopo le dimissioni dall’ospedale.

Per far fronte a simili esigenze può dunque essere utile affidarsi a percorsi assistenziali, erogati da personale qualificato, che si svolgono presso il domicilio. In questo modo, l’anziano sarà accompagnato nella sua quotidianità da professionisti specializzati nell’assistenza e nella cura direttamente nell’ambiente domestico, dove tranquillità emotiva e benessere sono assicurati proprio perché il percorso si svolge in un contesto rassicurante e conosciuto. 

Assistenza domiciliare: quali servizi comprende e come può essere svolta

I principali obiettivi dell’assistenza domiciliare agli anziani sono:

  • erogare tutti i trattamenti necessari dal punto di vista sanitario e farmacologico;
  • sostenere l’individuo nello svolgimento delle attività quotidiane, dall’igiene personale alla riabilitazione, dal disbrigo delle pratiche burocratiche all’accompagnamento a visite, esami, appuntamenti, fino alle passeggiate;
  • migliorare o stabilizzare le condizioni psicofisiche della persona;
  • contenere il declino funzionale e cognitivo;
  • migliorare la sua situazione di salute e assicurare una qualità di vita soddisfacente e dignitosa.

Il tipo di obiettivo cambia, naturalmente, in relazione alle esigenze dell’anziano e, proprio in base a questo, si possono distinguere quattro tipologie di assistenza, ovvero: 

  • medica;
  • infermieristica;
  • riabilitativa;
  • di accompagnamento.

A seconda dello stato di salute e delle necessità della persona, cambieranno anche le modalità e le tempistiche dell’assistenza domiciliare. Quest’ultima, infatti, può avvenire:

  • presso il domicilio o in ospedale, durante eventuali periodi di ricovero;
  • di giorno, di notte o a orari precisi;
  • a prestazione specifica concordata, come medicazioni, assistenza ai pasti, aiuto nell’igiene personale;
  • a chiamata o in modo continuativo.

Le figure che svolgono assistenza domiciliare: differenza tra badanti, OSS e infermieri

Tra le principali figure professionali che svolgono attività di cura e assistenza domiciliare ad anziani, malati e persone non più autosufficienti troviamo gli infermieri, gli operatori socio-sanitari (OSS) e le/i badanti

Talvolta, queste professioni vengono erroneamente confuse, quando invece esistono sostanziali differenze sulle attività che possono erogare e le competenze che devono possedere. Vediamole brevemente.

Infermiere

Quella dell’infermiere è una professione sanitaria a tutti gli effetti, a cui si accede dopo la laurea specialistica. L’infermiere, pertanto, è il professionista specializzato nell’assistenza ai malati, in conformità con le prescrizioni mediche. L’assistenza fornita da questa figura può essere preventiva, curativa, palliativa (volta a migliorare la qualità della vita del malato) e riabilitativa

Si tratta, quindi, di una professione impegnata su più fronti: l’infermiere, infatti, individua i bisogni della persona, formula gli obiettivi in risposta a tali necessità, pianifica e gestisce un intervento di tipo infermieristico e ne valuta l’appropriatezza. Servizi di questo genere possono essere erogati per esigenze specifiche, come il decorso post ospedaliero, un determinato ciclo di cure o una patologia particolare

Operatore socio-sanitario (OSS)

L’OSS è una figura istituita nel 2001 che, dal 2021, rientra nell’ambito socio-sanitario. L’OSS – ruolo a cui si accede attraverso un percorso formativo regionale – ha competenze tecniche, ma non medico infermieristiche. In altre parole, l’operatore socio-sanitario fornisce un supporto infermieristico complementare di base, declinato su differenti tipologie di attività come: 

  • supporto ai pazienti non autosufficienti nei pasti e nell’igiene personale, aiuto nell’assunzione corretta dei medicinali;
  • interventi di primo soccorso;
  • attività di sterilizzazione dei dispositivi medicie di sanificazione dell’unità di degenza (letto, asta portaflebo, sedia, comodino, tavolino e altri arredi utilizzati dall’anziano o dal malato);
  • rilevazione di alcuni parametri vitali

Di contro, l’OSS non può praticare iniezioni di nessun tipo (iniezioni di insulina, sottocutanee, intramuscolari, eccetera), così come terapie endovenose, ossigenoterapia e ogni altra procedura di competenza prettamente infermieristica. 

Badante

La badante non è una figura sanitaria, ma una professione che fornisce assistenza ad anziani e malati. Opera, di solito, presso il domicilio dell’assistito ed è equiparabile al caregiver familiare,ovvero il parente che accudisce il proprio caro. Non detiene competenze sanitarie specifiche, non può fare punture e le sue mansioni sono, principalmente:

  • preparare i pasti;
  • aiutare l’anziano a mangiare e a vestirsi;
  • supportarlo nell’igiene personale;
  • tenere compagnia all’assistito, conversare, accompagnarlo a far visita a parenti e amici;
  • mantenere la casa pulita e in ordine;
  • ricordare all’assistito di seguire le terapie

Molte badanti, inoltre, sono disposte a trasferirsi presso il domicilio dell’anziano per garantire, allo stesso tempo, monitoraggio costante e compagnia. Si tratta dunque di un ruolo delicato, per questo è consigliato rivolgersi a realtà consolidate per individuare la badante giusta

Per tutte le figure che abbiamo citato è indispensabile, naturalmente, instaurare un rapporto di grande empatia con l’assistito, comprendere il senso di disagio che può provare e cercare di immedesimarsi per migliorare l’approccio e far sentire la persona il più possibile a suo agio.

Assistenza domiciliare al tempo del Covid: quali garanzie devono fornire queste figure assistenziali

L’emergenza Covid-19 rende oggi ancor più importante affidarsi esclusivamente a servizi di assistenza domiciliare professionali e altamente qualificati, che mettano in primo piano la sicurezza e che rispettino le regole previste per contrastare la pandemia.

A questo proposito, tutti gli operatori che si occupano dell’assistenza domiciliare all’anziano devono sempre indossare mascherine e guanti, nonché i dispositivi di protezione individuale (DPI) previsti per quella specifica figura professionale a tutela della salute delle persone assistite, e igienizzarsi frequentemente le mani

Inoltre, dal 15 ottobre 2021, è richiesto il green pass base per tutti i lavoratori domestici, comprese le badanti, che viene rilasciato ai vaccinati, ai guariti da Covid-19 (da non oltre 6 mesi) e a chi risulta negativo al tampone antigenico (da effettuare ogni 48 ore) o molecolare (ogni 72 ore). 

Il decreto legge 172/2021 ha poi introdotto, a partire dal 15 dicembre, l’obbligo vaccinale per chi esercita le professioni sanitarie e per gli operatori di interesse sanitario che operano anche a domicilio, quali infermieri e OSS. A questo si aggiunge l’obbligo vaccinale dall’8 gennaio 2022, previsto con decreto legge 1/2022, per tutti i cittadini con più di 50 anni (italiani, comunitari e stranieri) che lavorano, anche in ambito domestico, comprese quindi le badanti

L’assistenza domiciliare proposta da Privatassistenza

Come abbiamo visto, assistere gli anziani a domicilio è un mestiere da svolgere con impegno ededizione, da parte di personale qualificato. Proprio per garantire un servizio professionale, continuativo e di alta qualità, nel 1993 è nata PrivatAssistenza, la prima rete nazionale di assistenza domiciliare, con un network capillare di oltre 200 centri distribuiti in tutta Italia. 

Privatassistenza garantisce reperibilità 24 ore su 24, un intervento tempestivo anche nei giorni festivi e una rete di operatori qualificati che possono assistere la persona sia in casa che in ospedale, durante eventuali periodi di degenza. 

Il vantaggio di usufruire dei servizi di assistenza domiciliare di questo network è la possibilità di affidarsi a una rete strutturata e organica, nonché a personale esperto e specializzato, che segue in modo scrupoloso le regole anti Covid sopra indicate. Viene assicurata, inoltre, massima flessibilità degli orari e continuità dei servizi, che sono erogati in accordo con la famiglia e che possono essere modificati in qualsiasi momento. 

La presa in carico del paziente avviene secondo questo ordine:

  • prima visita domiciliare (o colloquio telefonico) che permette di comprendere le esigenze della persona da assistere e della sua famiglia;
  • redazione del Piano Assistenziale Individuale (PAI), indispensabile documento di sintesi che riassume le esigenze di cura e assistenza della persona;
  • pianificazione degli interventi da adottare e individuazione delle figure professionali da impiegare.

Se vuoi conoscere la tipologia di servizi disponibili o richiedere un intervento personalizzato per te o un tuo familiare, chiamaci o contatta il centro più vicino a te.

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