OSA: significato e mansioni dell’Operatore Socio Assistenziale

7 dicembre 2022 Salute e prevenzione
osa operatore socio assistenziale

L’OSA, acronimo di Operatore Socio Assistenziale, è il professionista che si occupa del benessere psicofisico delle persone fragili, supportandole nelle attività quotidiane e provvedendo ai loro bisogni essenziali, con una specifica competenza per gli aspetti socio-relazionali.

Si tratta di una figura molto richiesta, che può essere impiegata sia all’interno di strutture pubbliche e private sia per servizi di assistenza a domicilio, qualora le famiglie ne avessero necessità per accudire un proprio caro. 

In questo articolo approfondiremo chi è l’OSA, il percorso di studi richiesto per ottenere la qualifica, i compiti di questa figura, le caratteristiche che la differenziano dall’Operatore Socio Sanitario (OSS) e come richiedere le sue prestazioni a domicilio.  

Chi è l’OSA

Come abbiamo anticipato, l’Operatore Socio Assistenziale è la figura qualificata che offre assistenza diretta a soggetti parzialmente o totalmente non autosufficienti o che si trovano in condizioni di difficoltà di tipo fisico, psichico o sociale, di qualsiasi età. 

Le competenze dell’OSA riguardano prevalentemente l’ambito sociale e relazionale: questo significa che l’operatore ha il compito di promuovere le relazioni della persona all’interno dell’ambiente e del territorio di riferimento; oltre a questo, deve assisterla per quanto riguarda il soddisfacimento dei bisogni primari

In particolare, l’OSA supporta i soggetti in difficoltà nella gestione delle attività quotidiane – sia in casa sia nelle strutture sanitarie, pubbliche o private – favorendo l’autonomia e promuovendo il benessere psicofisico dell’assistito. 

I diversi ambiti in cui può operare l’Operatore Socio Assistenziale

Gli ambiti d’intervento dell’Operatore Socio Assistenziale possono essere diversi a seconda dell’utenza coinvolta. A questo proposito si parla di OSA per:

  • le persone con disabilità fisica, psichica o problematiche dal punto di vista sociale;
  • gli anziani, anche autosufficienti, che necessitano di un sostegno per lo svolgimento delle attività quotidiane;
  • l’infanzia, nei casi in cui i bambini, per varie ragioni, hanno bisogno di un’assistenza particolare;
  • la dipendenza da alcool o stupefacenti, quando il supporto si rivolge a persone durante il periodo di disintossicazione e reinserimento in società;
  • la multiculturalità, per incentivare l’inserimento sociale delle persone straniere.    

Qual è la differenza tra OSS e OSA?

Come anticipato, sia l’OSA che l’OSS lavorano nel settore dell’assistenza, ma con livelli di preparazione e abilità molto diversi fra loro. L’Operatore Socio Assistenziale ha soprattutto competenze di tipo sociale e relazionale. Inoltre, ha il compito di accudire il paziente, ma non svolge mansioni di carattere sanitario; invece, può aiutare l’assistito nell’igiene, nell’alimentazione, nella deambulazione, nel mantenimento di una corretta postura e nella cura della casa.

Diversa è la figura dell’Operatore Socio Sanitario che ha competenze di tipo tecnico-assistenziale e di supporto alle attività sanitarie e tecnico-infermieristiche, come ad esempio la sanificazione degli ambienti e dei presidi, il controllo della corretta assunzione dei farmaci, la sterilizzazione dei dispositivi medici e lo smaltimento dei rifiuti sanitari. Può dunque lavorare come assistente al personale infermieristico e collaborare con il personale ospedaliero per svolgere funzioni di tipo sanitario, opportunità preclusa all’OSA. Quest’ultimo, infatti, può collaborare con medici e infermieri solo per quanto riguarda la distribuzione dei pasti, l’igiene personale e il trasporto dell’assistito. 

Come diventare OSA: requisiti, corsi e attestato

La formazione dell’Operatore Socio Assistenziale è affidata alle regioni e alle province autonome e viene erogata dagli enti accreditati. Per ottenere la qualifica di OSA è necessario seguire un corso specifico, che generalmente ha una durata di circa 600-900 ore, con esame finale per ottenere l’attestato.

Rispetto ad altre figure impiegate nel settore dell’assistenza, le principali nozioni inserite nei corsi di formazione per OSA riguardano:

  • psicologia di base;
  • sociologia;
  • benessere e alimentazione;
  • animazione e stimolo intellettivo;
  • cenni di primo soccorso e medico-sanitari;
  • diritti e doveri dell’assistito;
  • aspetti legislativi della professione.

Gli Operatori Socio Assistenziali, una volta raggiunta la qualifica, potranno – se lo desiderano – potenziare in un secondo momento le proprie competenze e conseguire il livello di OSS attraverso corsi specifici.  

Quali sono le mansioni dell’OSA?

Come abbiamo anticipato, la mansione principale dell’Operatore Socio Assistenziale è occuparsi dell’aspetto relazionale e della socialità del paziente. L’OSA deve pertanto conoscere bene l’ambiente in cui opera, i servizi territoriali e, in generale, la rete di riferimento. Ha inoltre il compito di supportare la persona durante le attività quotidiane, cercando di preservarne l’autonomia e il decoro. 

Tra i compiti dell’OSA ci sono: 

  • comprendere i bisogni dell’assistito;
  • cercare di mantenere, o recuperare, il benessere psicofisico dell'utente;
  • evitare il rischio di isolamento e di emarginazione;
  • assistere il paziente nelle sue attività personali essenziali, igienico-sanitarie e relazionali.

Per raggiungere questi obiettivi l’OSA può svolgere interventi coordinati e integrati con quelli di altri operatori – come OSS, assistenti sociali, infermieri ed educatori – secondo il criterio del lavoro multiprofessionale, oppure può muoversi in autonomia, sempre nel rispetto delle proprie competenze. 

Entrando nel dettaglio, le principali mansioni di questa figura sono:

  • fornire assistenza diretta all’utente nello svolgimento di attività quotidiane come vestizione, deambulazione, mantenimento della postura corretta, alzata dal letto, e sorveglianza per prevenire il rischio di cadute;
  • curare l’igiene personale dell’utente;
  • sostenerlo nelle relazioni con amici e familiari e promuovere le attività atte a favorire il reinserimento sociale;
  • curare il riordino della casa, pulire e disinfettare gli ambienti utilizzati;
  • preparare i pasti e, se l’assistito non è autosufficiente, aiutarlo nell’alimentazione;
  • eseguire piccole commissioni e svolgere semplici pratiche, come accompagnare l’utente a fare la spesa, in banca o in posta;
  • accompagnarlo in occasione di visite mediche, passeggiate o per lo svolgimento di attività motorie;
  • gestire i rapporti con gli enti pubblici e i servizi alla persona;
  • collaborare con le altre figure professionali coinvolte nel piano assistenziale, come OSS, badanti, infermieri, fisioterapisti;
  • informare i familiari rispetto alle necessità dell’utente e agli eventuali problemi sorti durante il servizio.  

Dove può lavorare un OSA?

Ottenuta la qualifica, l’OSA può lavorare sia nel settore privato sia in quello pubblico. Ecco alcuni contesti in cui può operare:

  • case di riposo;
  • centri diurni;
  • residenze sanitarie assistenziali (RSA);
  • ospedali;
  • comunità alloggio per famiglie, anziani o minori;
  • centri di recupero per tossicodipendenti;
  • scuole dell’infanzia;
  • cooperative impegnate nell’assistenza domiciliare;
  • cliniche private;
  • enti socio assistenziali;
  • strutture ricettive che offrono un servizio di assistenza specializzata agli ospiti che ne fanno richiesta, come hotel, campeggi, stabilimenti balneari. 

Inoltre, per aiutare una persona anziana, disabile o malata, l’OSA può svolgere servizi di assistenza domiciliare come libero professionista oppure operando all’interno di una realtà qualificata, in collaborazione con altre figure competenti in materie sanitarie o infermieristiche.

Il servizio di OSA a domicilio di PrivatAssistenza 

L’Operatore Socio Assistenziale, dunque, può essere impiegato anche a domicilio in tutti i casi in cui una persona abbia bisogno di essere assistita fra le mura domestiche con continuità da un professionista qualificato. Si tratta di un’opportunità molto importante per le famiglie, che in questo modo possono affidare il proprio caro a una figura affidabile e competente. 

Chi avesse bisogno di un supporto di questo tipo può contattare PrivatAssistenza, network specializzato nell’assistenza domiciliare con oltre 25 anni di esperienza e più di 200 centri in tutto il territorio nazionale. 

Per l’assistenza a domicilio, oltre a figure come OSA e OSS, PrivatAssistenza si avvale di vari operatori come, ad esempio:

Se sei interessato a conoscere tutti i servizi proposti o desideri  maggiori informazioni, puoi contattare il centro PrivatAssistenza più vicino a te.

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