Disabili e persone non autosufficienti, le detrazioni Irpef previste

21 febbraio 2024 Attualità
Disabili e persone non autosufficienti, le detrazioni Irpef previste

Le detrazioni per le spese di assistenza alle persone non autosufficienti 


Sono previste anche detrazioni Irpef per le spese per l’assistenza domiciliare sostenute persone non autosufficienti che necessitano di un supporto per lo svolgimento delle attività quotidiane: la detrazione è pari al 19%
È considerato “non autosufficiente”, per esempio, chi non è in grado di mangiare, di curare la propria igiene, di vestirsi e di camminare in autonomia e chi ha bisogno di una sorveglianza continuativa. Per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali la condizione di non autosufficienza deve risultare da una certificazione medica e deve essere causata da patologie. 
La detrazione può essere calcolata su una spesa massima di 2.100 euro all'anno e spetta solo se il reddito complessivo non supera i 40.000 euro
È possibile beneficiarne per un familiare non autosufficiente, anche se non è fiscalmente a proprio carico: ad esempio, un figlio che ha bisogno di una badante per assistere un genitore anziano non autosufficiente e non fiscalmente a suo carico può detrarre dal proprio reddito le spese sostenute.
Inoltre, la detrazione si applica anche se l'assistenza è offerta da:
  • una casa di cura o di riposo;
  • una cooperativa di servizi;
  • un'agenzia interinale.
La detrazione delle spese sostenute per l'assistenza di persone non autosufficienti non impedisce di beneficiare anche di un'altra agevolazione, ovvero della deduzione dal reddito imponibile (fino a un massimo di 1.549,37 euro) dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati per gli addetti ai servizi domestici e familiari, come colf e assistenti delle persone anziane.
 

Le agevolazioni per i mezzi di ausilio e i sussidi tecnici e informatici


Le detrazioni Irpef del 19% si applicano integralmente anche alle spese sostenute per i mezzi di ausilio alla mobilità e alla deambulazione e per i sussidi tecnici e informatici finalizzati a favorire l'autosufficienza e l'integrazione delle persone con disabilità.
Rientrano in questa categoria:
  • l'acquisto di poltrone per inabili e per persone che non sono in grado di camminare e di apparecchi per correggere fratture, ernie e difetti della colonna vertebrale;
  • l'acquisto di arti artificiali per la deambulazione;
  • la costruzione di rampe per eliminare le barriere architettoniche esterne e interne all'abitazione;
  • l'adattamento dell'ascensore per renderlo idoneo ad accogliere una carrozzina per disabili;
  • l'installazione di una pedana di sollevamento nell'abitazione del disabile e la sua manutenzione;
  • l'acquisto di sussidi tecnici e informatici come fax, modem, computer, telefonini per persone con sordità;
  • l’acquisto di cucine, limitatamente alle componenti dotate di dispositivi e tecnologie che facilitano il controllo dell’ambiente da parte del disabile;
  • mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, agli spostamenti e al sollevamento della persona
  • le spese per i servizi di interpretariato sostenute dalle persone con sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva (cioè entro i 12 anni), riconosciute sorde in base alla legge n. 381 del 26 maggio 1970.

Alle spese sostenute per i mezzi di ausilio necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento, e per sussidi tecnici e informatici che facilitano l'autosufficienza e l'integrazione si applica anche un’aliquota IVA agevolata del 4%, invece di quella ordinaria del 22%.
 

Assistenza alle persone non autosufficienti: i servizi su misura di PrivatAssistenza


Come abbiamo visto, la legge prevede specifiche agevolazioni fiscali a sostegno dei disabili non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza. In alcuni casi, infatti, questa condizione rende necessario il ricorso a figure qualificate che affianchino la persona nella quotidianità e che la supportino nelle attività che non è in grado di svolgere in autonomia.
Tra le realtà qualificate che offrono questo tipo di servizio c'è PrivatAssistenza, prima rete nazionale di assistenza domiciliare ad anziani, malati e disabili dal 1993. 
Grazie a un team di operatori sanitari e socio-assistenziali come badanti OSS (Operatori Socio-Sanitari), PrivatAssistenza è in grado di garantire servizi di assistenza domiciliare  su misura, cioè calibrati sulle esigenze della persona e della sua famiglia: possono essere previsti interventi di assistenza continuativi o a ore, sia diurni che notturni, a domicilio o in ospedale. 
PrivatAssistenza, inoltre, offre soluzioni mirate per l'assistenza ai malati di Alzheimer e demenza, a cui offre la possibilità di usufruire anche di servizi come il supporto psicologico e la terapia occupazionale.
Se hai bisogno di aiuto, per te o per un tuo caro, contatta il centro PrivatAssistenza più vicino e richiedi un piano di assistenza personalizzato.

Ultimi articoli del Blog


OSS: cosa fa e dova lavora

Scopri il ruolo chiave dell'Operatore Socio-Sanitario (OSS) in contesti pubblici, privati e assistenza domiciliare. Esplora le sue mansioni, dalle attività assistenziali al supporto sanitario, e le distinzioni con altre figure come gli infermieri e gli Operatori Socio-Assistenziali (OSA). Trova informazioni su come richiedere i servizi dell'OSS a domicilio per assistenza continua e pratica

Come gestire l’insonnia negli anziani

Disturbi del sonno negli anziani: cause e strategie di gestione efficaci - Scopri come affrontare l'insonnia e migliorare la qualità del sonno con le nostre preziose strategie. Leggi ora

Badante: mansioni, assunzione e costi

In questo articolo vedremo come trovare una badante adeguata alle proprie esigenze, quali sono le sue mansioni e perché affidarsi a PrivatAssistenza