Attività per anziani: perché sono importanti e quali sono le migliori per stimolare corpo e mente

11 marzo 2022 Salute e prevenzione
attività per anziani

Dai giochi al giardinaggio, dai lavoretti creativi alle passeggiate, le attività per anziani aiutano ad affrontare al meglio la terza età.

In questa fase della vita può capitare che gli interessi diminuiscano e che monotonia e pigrizia prendano il sopravvento, soprattutto se non si hanno gli stimoli giusti o se la malattia compromette l'autonomia o le capacità cognitive.

Per questo prendersi cura di un anziano – autosufficiente onon autosufficiente – non vuol dire solo aiutarlo nelle necessità quotidiane di tipo pratico, ma anchespronarlo a mantenersi attivo, mentalmente e fisicamente. Un consiglio che vale sia per le famiglie, se l'anziano vive con i propri cari o trascorre molto tempo con loro, sia per gli operatori specializzati che lo assistono, come gli OSS e le badanti.

Vediamo, allora, perché è importante stimolare gli anziani a tenere vivi corpo e mente e quali sono le attività più adatte a loro.

Perché è importante stimolare l'anziano con delle attività?

Coinvolgere l'anziano in attività ricreative è un modo per migliorare la qualità della sua vita e favorirne il  benessere. I benefici riguardano la sfera psicologica, emotiva e cognitiva, ma anche quella fisica: scopriamoli più nel dettaglio.

Mantenersi attivi contro il declino cognitivo

Con l'avanzare dell'età, il cervello tende a invecchiare e a svolgere le sue funzioni in modo sempremeno efficiente. Questo progressivo deterioramento cognitivo ha un impatto negativo su diverse abilità, come memoria, attenzione e apprendimento. Può succedere, quindi,  che l'anziano abbia difficoltà a ricordare date e avvenimenti, non riesca a memorizzare nuove informazioni, tenda a perdere la concentrazione o risulti poco lucido.

Nei casi più gravi, il declino cognitivo può sfociare nella demenza. Si tratta di una condizione patologica neurodegenerativa in cui le funzioni cognitive sono così compromesse da rendere impossibile lo svolgimento della normale vita quotidiana.

L'Istat, nel report “Le condizioni di salute della popolazione anziana in Italia – anno 2019”, ha stimato che nel nostro Paese, nel 2019, circa 600mila over65 che vivevano in famiglia soffrissero di demenze senili e Alzheimer: complessivamente, il 4,2% della popolazione anziana.

Partecipare ad attività che richiedono un impegno mentale e cognitivo può aiutare a contrastare questa graduale perdita di funzionalità del cervello, conseguenza naturale dell’invecchiamento, in quanto sollecita proprio quelle capacità che con l’età tendono a ridursi. È quindi utile in chiave preventiva per gli anziani in salute, ma è indicato anche per quelli che manifestano segni di demenza, perché può contribuire a rallentare il declino cognitivo e funzionale tipico della malattia e la progressione dei sintomi legati al deterioramento.

Attività per anziani, un aiuto per prevenire la depressione

La depressione è un disturbo dell'umore sempre più frequente nella terza età. Secondo i dati raccolti dal sistema di sorveglianza Passi d’Argento nel quadriennio 2017-2020, 13 ultra65enni su 100 hanno dichiarato di aver sofferto di sintomi depressivi e di aver percepito compromesso il loro benessere psicologico per una media di 19 giorni nel mese precedente l’intervista.

La depressione senile si manifesta con tristezza, mancanza di interessi, tendenza all'isolamento e all'apatia, che possono essere favorite dalle condizioni di vita dell’anziano. Con l'invecchiamento, infatti, le relazioni con amici e familiari si riducono, la malattia e la perdita di autonomia costringono a trascorrere più tempo a casa, difficoltà abitative o ambientali possono ostacolare la partecipazione alla vita sociale: l'anziano vede così diminuire i suoi stimoli, la sua rete di supporto e le occasioni di socializzazione.

Spronarlo a mantenersi attivo e a non perdere la voglia di fare è un modo per proteggerlo dal rischio che possa scivolare nella depressione. Essere impegnati in attività piacevoli, infatti, dà uno scopo alla propria vita, aiuta a passare il tempo, favorisce il buonumore, gli incontri e la condivisione. Fa dunque sentire l'anziano più vitale e meno solo e, in questo modo, contribuisce a tenere lontani disturbi emotivi e psicologici, come la depressione senile.

L'importanza del movimento nella terza età

Gli effetti positivi delle attività per anziani non riguardano solo l'ambito emotivo e psicologico, ma interessano anche quello fisico. Soprattutto le attività motorie, come una passeggiata o un po' di ginnastica dolce, contribuiscono a migliorare la coordinazione e l'equilibrio e a rinforzare muscoli e articolazioni, aiutando a prevenire tante problematiche tipiche dell'invecchiamento. Tra queste ci sono le cadute, un incidente domestico che spesso è legato proprio all'indebolimento fisico e ai disturbi dell'andatura e che può avere conseguenze molto serie.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), deficit di memoria, depressione e cadute, insieme all'incontinenza, rappresentano i “4 giganti della geriatria”: sono, cioè, i principali nemici della salute, dell'autonomia e della serenità nella terza età. Le attività per gli anziani rappresentano, quindi, un toccasana per la mente e per il corpo e aiutano a tenere lontani questi rischi.

Quali attività ricreative proporre agli anziani

Le attività che un anziano può svolgere a casa o all'aperto, con il supporto della famiglia o di una badante, sono tantissime. La scelta dipende dai suoi interessi e inclinazioni, oltre che dal grado di autonomia e dalle capacità cognitive e di movimento possedute. Ecco qualche spunto utile.

Giochi per anziani

I giochi sono un'attività che permette di mantenere il cervello in esercizio in modo divertente. Sollecitano memoria, attenzione e concentrazione, allenano le capacità logiche, di ragionamento e di calcolo, potenziano le abilità linguistiche. Non richiedono particolare sforzo e non risultano troppo complicati, quindi sono molto apprezzati dalle persone anziane. Si fanno per lo più stando seduti, dunque  sono adatti anche a chi ha difficoltà ad alzarsi dalla sedia o a camminare. Per questo sono il passatempo ideale a cui dedicarsi in coppia o in gruppo, insieme alla badante o in compagnia di familiari e amici.

Tra i migliori giochi per anziani da seduti ci sono:

  • Giochi di carte.
  • Dama e scacchi.
  • Puzzle.
  • Battaglia navale.
  • Giochi enigmistici, come cruciverba e rebus.
  • Giochi con le parole, ad esempio Paroliere e Scarabeo.
  • Giochi di numeri come il Sudoku.
  • Giochi da tavolo, in particolare Memory, Taboo, gioco dell'oca, tombola.
  • Indovinelli.
  • Videogiochi e giochi on line, perfetti per gli anziani tecnologicamente più alfabetizzati, che  possono giocare con nipoti, amici e familiari lontani.

Agli anziani senza difficoltà motorie, invece, possono essere proposte attività più dinamiche come le bocce, che stimolano attenzione e coordinazione.

Attività manuali e creative per anziani

Dedicarsi a un hobby o fare piccoli lavoretti a casa fa sentire utili, riempie le giornate e stimola l’attenzione e la concentrazione, oltre a migliorare il controllo sui piccoli movimenti, soprattutto delle mani. Per questo, le attività creative sono perfette per un anziano. Così come i giochi, inoltre, possono essere in gran parte svolte da seduti, quindi sono adatte anche alle persone con mobilità ridotta.

Ecco qualche esempio:

  • Cucire, ricamare, lavorare a maglia.
  • Fare giardinaggio.
  • Dedicarsi al bricolage: i lavoretti per anziani possono spaziare dal riparare un oggetto rotto al realizzare composizioni floreali o creare album fotografici di famiglia.
  • Cucinare.
  • Dipingere, disegnare, colorare.
  • Creare origami e collage con la carta.
  • Ascoltare musica e suonare uno strumento musicale.
  • Leggere libri e riviste.
  • Scrivere: l'anziano può annotare su un quaderno ricette, canzoni, poesie, proverbi o raccontare qualche aneddoto della propria vita.

Attività motorie per anziani

Se l'anziano è in buona forma fisica e non ha particolari problemi di salute, anche lo sport è un ottimo hobby da coltivare. Una passeggiata all'aperto oppure semplici esercizi di ginnastica dolce, ad esempio, rendono i muscoli più forti e le articolazioni più elastiche, migliorano l'equilibrio e la coordinazione e sono un valido anti-stress. Naturalmente, ogni attività motoria deve tenere conto delle condizioni di salute della persona ed essere concordata con il medico o lo specialista.

Attività per anziani con demenza

E se l'anziano soffre di demenza? In questi casi, le attività di stimolazione cognitiva sono le più indicate. Oltre ad aiutarlo a svagarsi, hanno un grande valore terapeutico, perché possono rallentare il deterioramento delle funzioni cognitive causato dalla malattia e preservano le abilità residue.

Il lavoro di stimolazione cognitiva permette di sollecitare memoria, ragionamento, linguaggio, attenzione, concentrazione e abilità visuo-spaziali: sono proprio queste le principali sfere compromesse dalla malattia che possono trarre beneficio dalle attività giuste. Naturalmente, ognuna di esse deve essere calibrata sulle condizioni di salute, l'autonomia e le capacità della persona e va stabilita insieme al medico.

Ecco alcuni esempi di esercizi di stimolazione cognitiva per anziani con demenza:

  • Giochi di associazione mentale, come riconoscere e abbinare forme geometriche.
  • Giochi di memoria, ad esempio ricordare il testo e la melodia di una canzone.
  • Giochi di carte e da tavolo, in particolare dama, Memory, gioco dell'oca.
  • Attività manuali e creative come disegnare, colorare, dipingere, manipolare plastilina o argilla, lavorare a maglia, curare le piante, ascoltare musica e cantare, cucinare (in quest’ultimo caso è importante adottare qualche precauzione a tutela della sicurezza dell’anziano, per esempio evitare che maneggi utensili taglienti o pericolosi o che si avvicini ai fornelli).
  • Lettura a voce alta di libri e giornali, un passatempo con cui familiari e badante possono catturare l'attenzione dell'assistito, incuriosirlo e stimolarlo.
  • Attività che favoriscono la memoria autobiografica, ad esempio sfogliare insieme album fotografici per accendere ricordi di vita che la demenza può aver annebbiato.

Come abbiamo visto parlando di come gestire la demenza senile, gli anziani con demenza possono dedicarsi anche ad attività motorie: passeggiare, per esempio, è un’opportunità per fare movimento, stare all’aria aperta e ricevere importanti stimoli sensoriali dal mondo esterno. Anche semplici esercizi di ginnastica, come ruotare la testa, i piedi o il busto, sollevarsi sulle punte, marciare da seduti, sono molto utili per migliorare la mobilità di tutto il corpo e favorire l’equilibrio e la coordinazione. È importante che ogni attività fisica sia svolta in accordo con il medico e sotto la guida della persona che assiste l’anziano, che dovrà scandire le istruzioni con calma e chiarezza per renderle facili da comprendere. 

Lavorare con PrivatAssistenza come OSS, badanti e infermieri

Come abbiamo visto, le attività per anzianirappresentano un momento importantissimo nella relazione di cura. La famiglia gioca un ruolo cruciale nell'aiutare le persone anziane a mantenersi attive, ma non sempre ha la possibilità di occuparsene. In questi casi, un aiuto può arrivare dagli operatori specializzati di PrivatAssistenza, la prima rete nazionale di assistenza domiciliare con oltre 200 sedi sul territorio italiano e tantissimi servizi per anziani autosufficienti e non autosufficienti.

Se sei una badante, un Operatore Socio Sanitario o un infermiere, PrivatAssistenza è una realtà solida con cui puoi collaborare, offrendo un supporto professionale e qualificato ad anziani e famiglie. Grazie alla tua esperienza e sensibilità, potrai diventare parte di un network che da oltre 25 anni è impegnato a prendersi cura degli anziani, affiancandoli nelle loro necessità quotidiane, assicurando un sostegno emotivo e psicologico e coinvolgendoli nelle attività ricreative più stimolanti.

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