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Cattiva circolazione: 10 segnali da non sottovalutare

Circolazione sanguigna cattiva: un problema riguardante la sola popolazione anziana?
Molto meno di quanto si pensi. Le problematiche circolatorie sono ben più diffuse di quanto dipinto dall’immaginario collettivo. La ragione è semplice: si tratta di condizioni determinate, oltre che dall’età, anche da comportamenti scorretti, come stare in piedi molte ore di seguito, o cattive abitudini e cambiamenti importanti nel nostro corpo, come nel caso di sovrappeso, diabete, fumo e gravidanza.

Il sistema circolatorio è composto da innumerevoli vasi sanguigni, suddivisi in vene e arterie. Questi organi veicolano il sangue dal cuore agli organi, per poi arrivare alle estremità del nostro corpo. Ecco perché sono proprio mani, piedi, braccia e gambe a presentare per primi i sintomi di una disfunzione.

Attenzione quindi a una serie di segnali riconducibili a un generale quadro di scarsa circolazione sanguigna:

Presenza di ulcerazioni a gambe o piedi – Sono diverse le cause delle lesioni cutanee chiamate ulcere. Tra queste, la scarsa circolazione è una delle principali, dato che può provocare uno scarso irroramento dei tessuti, con conseguente ipossia e successiva necrosi. Come riconoscere un’ulcera? Si presentano come eruzioni cutanee infiammate, dolorose e difficili da guarire. Si accompagnano normalmente a tumefazioni, dolore a mani e piedi e intorpidimento degli arti.

  1. Mani e piedi freddi –  Una compromissione o rallentamento della circolazione può portare a sensazione di freddo a mani e piedi e, in alcuni casi, alla cianosi delle parti più periferiche.
  2. Dolore al petto – Una scarsa circolazione arteriosa può causare dolore al petto, angina e altri sintomi dell’infarto cardiaco.
  3. Vene varicose – Ben conosciute dalla popolazione anziana, si presentano quando i vasi sanguigni si gonfiano e appaiono ben visibili in superficie. La causa? L’indebolimento delle valvole normalmente adibite a pompare il sangue, perdendo tono e aumentando di volume delle vene.
  4. Perdita di capelli e unghie deboli – Se non nutriti a sufficienza, i capelli, così come le unghie, sono soggetti a danni in presenza di una circolazione non ottimale. L’indebolimento può dunque portare a secchezza e caduta dei capelli e allo sfaldamento delle unghie.
  5. Problemi digestivi e perdita di appetito – Perdita di appetito? Può trattarsi di cattiva circolazione. La digestione, infatti, è un processo che normalmente richiede un maggiore afflusso di sangue. Una disfunzione di questo tipo può quindi avere importanti conseguenze sull’intero processo digestivo.
  6. Indebolimento del sistema immunitario – Lenta guarigione delle ferite e compromissione delle difese immunitarie, a causa di una maggiore lentezza nell’afflusso di anticorpi, possono essere segnali di una cattiva circolazione.
  7. Stanchezza – Il metabolismo rallenta, i muscoli sono più deboli: anche qui, lo scarso apporto di ossigeno e nutrienti porta il corpo a risparmiare energia per le attività vitali, sacrificando quanto ritenuto meno importante. Ecco quindi che anche attività fisiche di scarsa entità si fanno faticose, la resistenza diminuisce e il respiro si fa più affannoso.
  8. Disfunzione erettile – Non è certo un mistero: lo scarso afflusso di sangue può portare a disfunzione erettile.
  9. Scarsa funzionalità cognitiva – Come per le altre funzionalità del nostro corpo, se l’ossigeno raggiunge con maggiori difficoltà i neuroni, si possono evidenziare minore concentrazione e difficoltà di memoria a breve e lungo termine.

Ma a cosa dobbiamo, nella pratica, la scarsa circolazione sanguigna? Normalmente le cause più comuni sono l’aterosclerosi (indurimento delle arterie) e l’arteriopatia periferica (PAD). In presenza del protrarsi o alla concomitanza di uno o più dei sintomi sopra descritti, è di fondamentale importanza rivolgersi a un medico: infarti e ictus, rappresentano i rischi più comuni, con possibili invalidità permanenti o morte.

Per difendersi da queste possibili fatalità, le strategie di prevenzioni sono cruciali: no a fumo e alcool, ad esempio, ma anche tanta attenzione alla dieta. Cibi ricchi di carboidrati raffinati e zuccheri, oltre a influire sul peso, rallentano la circolazione. Lontani quindi da dolci, pasta, pane, bevande zuccherate, ma anche da fritture e grassi animali. E fare esercizio fisico, moderato ma costante: basterebbero soli 30 minuti al giorno di movimento.

 

Data di pubblicazione: 24 maggio 2018

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