Menu

25 anni di esperienza e oltre 200 centri in tutta Italia

Novità sull'Assistenza Domiciliare

Diabete: i campanelli d’allarme, come riconoscerne i sintomi e la prevenzione.

Tutti noi abbiamo sentito parlare del diabete e delle complicanze che tale patologia può causare, ma spesso i sintomi in grado di farci capire se ne siamo affetti sono un qualcosa di poco conosciuto. Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata dall’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue. Responsabile di questo fenomeno è un difetto assoluto o relativo di insulina che consente all’organismo di utilizzare il glucosio per i processi energetici all’interno delle cellule. Quando l’insulina è prodotta in quantità non sufficiente dal pancreas oppure le cellule dell’organismo non rispondono alla sua presenza, nel sangue si avranno livelli di glucosio più alti del normale (iperglicemia) favorendo, così, la comparsa del diabete mellito.
La concentrazione di glucosio nel sangue si misura con la glicemia. Con il termine glicemia s’intende appunto la concentrazione di glucosio nel sangue. Il termine diabete si riferisca nella pratica comune alla sola condizione di diabete mellito, cioè dolce chiamato così dagli antichi greci per la presenza di urine di tale sapore ovvero il diabete che è accompagnato da eliminazione di zucchero con le urine.

Conoscere i sintomi del diabete è molto importante perché permette di combatterlo tempestivamente per evitare gravi complicanze. Spesso capita che esso non venga diagnosticato perché i sintomi appaiono in modo innocuo. La prima cosa che bisogna sapere è che esistono due tipi di diabete: diabete di tipo uno e diabete di tipo due.

I sintomi del diabete di tipo uno includono: molta sete, molta fame, frequente minzione, estrema irritabilità, stanchezza e perdita insolita di peso.

Il diabete di tipo due, invece, ha gli stessi sintomi del diabete di tipo uno, ma ne prevede anche altri. Tra questi spiccano: vista offuscata, infezioni frequenti che interessano gengive, pelle o vescica, formicolio e/o intorpidimento frequente di mani e piedi, lentezza nella guarigione dei tagli. E’ possibile però che i sintomi del diabete di tipo due non si manifestino.

In generale il diabete è provocato da un eccessivo accumulo di zucchero nel sangue che fa sì che i reni lavorino troppo per poter filtrare ed assorbire lo zucchero in eccesso. Tutto questo zucchero, perciò, viene espulso tramite le urine, proprio per questo motivo chi è affetto da tale patologia tende ad urinare molto frequentemente. Nel momento in cui vi rendete conto che questi sintomi vi riguardano, contattate subito il vostro medico per eventuali accertamenti.

Richiedi assistenza domicliare, trova il centro Privatassistenza a te più vicino, clicca qui per vedere l'elenco completo. Reperibilità telefonica 24 ore su 24.

Diabete di tipo 1
I sintomi iniziali della malattia dipendono innanzi tutto dal tipo di diabete: nel caso di diabete di tipo 1 si assiste di norma a: un esordio improvviso e acuto, spesso associato a febbre, a poliuria (aumentata quantità di urine), a polidipsia (sete), ad astenia (sensazione di stanchezza), perdita di peso, secchezza cutanea (pelle secca), perdita di peso inspiegabile e maggiore sensibilità alle infezioni.

Ultimamente vai sempre più spesso in bagno a fare pipì? Questo potrebbe succedere perché l’eccessiva quantità di zuccheri nel sangue non consente ai reni di lavorare in condizioni ottimali, costringendoli ad eliminare un’aumentata quantità di liquidi per diluire sufficientemente lo zucchero presente. La poliuria viene diagnosticata quando la produzione giornaliera di urina supera i 2 litri al giorno.

Se ti senti come se non riuscissi a bere a sufficienza e questo ti porta ad assumere quantità eccessive di liquidi potrebbe essere un sintomo di diabete: questo è una diretta conseguenza dell’aumentata produzione di urine. Se espelli più pipì l’organismo invia segnali di sete per non disidratarsi.

Normalmente gli zuccheri assunti con la dieta, una volta assorbiti, vengono trasportati dal sangue in tutti i distretti dell’organismo dove le cellule sono in grado di prelevarlo grazie all’insulina; se questa sostanza non è prodotta in quantità sufficiente o se le cellule diventano insensibili alla sua presenza, l’energia prodotta dagli zuccheri non è più disponibile e il corpo si affatica, manifestando stanchezza e debolezza muscolare.

Esistono poi altre manifestazioni del diabete, che intervengono però solo sul medio lungo periodo sotto forma di complicazioni: neuropatie, visione offuscata, disturbi renali, pressione alta, disturbi sessuali, sintomi vescicali e intestinali, etc.

Diabete di tipo 2
Il diabete tipo 2 è la forma più frequente e che colpisce di norma in tarda età, spesso a causa di uno stile di vita errato; in questo caso i sintomi sono meno evidenti, al punto da non consentire una diagnosi rapida e certa. Il paziente presenta ovviamente un elevato valore di glicemia, ma potrebbe in alcuni casi non presentare altra manifestazione per lungo tempo. I sintomi che potrebbero comparire sono per la maggior parte comuni al tipo 1: minzione più frequente, soprattutto notturna, sete, stanchezza, perdita di peso inspiegabile, frequenti episodi di candida genitale (con prurito), guarigione rallentata delle ferite, occhi secchi.

È chiaramente indispensabile, per la diagnosi, rilevare un alto valore di glicemia, ossia la quantità di zucchero nel sangue, sintomo imprescindibile di diabete. È possibile conoscere questo valore con un esame del sangue, sia esso fatto in ospedale o presso diverse farmacie che offrono questo servizio.

La prevenzione del diabete mellito
La prevenzione del diabete non solo è possibile ma è anche molto semplice: basta seguire uno stile di vita sano. I soggetti a rischio, inoltre, dovrebbero tenere d’occhio l’eventuale insorgenza dei primi sintomi della malattia per evitare che venga diagnosticata troppo tardi. Allo stato attuale non ci sono metodi per prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 1, al contrario è possibile prevenire il diabete di tipo 2, più diffuso e che si sviluppa tendenzialmente in età adulta. La prevenzione è da considerarsi il metodo più efficace per scongiurare l’insorgere di questa forma di diabete, molto più efficace di qualsiasi farmaco.

Studi come il Diabetes Prevention Program e il Finnish Diabetes Prevention Study, infatti, hanno dimostrato che un’alimentazione sana e l’esercizio fisico permettono di ridurre del 58-60% il rischio di diabete per quelle persone che sono considerate predisposte allo sviluppo della malattia.I fattori di rischio che individuano una persona come ad alto rischio di diventare diabetica sono:

  • Età superiore a 45 anni.
  • Sovrappeso (specialmente se localizzato all’addome).
  • Vita troppo sedentaria. Parentela (a maggior ragione se di primo grado) con un diabetico.
  • Per le donne aver partorito un figlio di peso superiore a 4 Kg o aver sofferto di diabete gestazionale.
  • Glicemia a digiuno alterata (fra 110 a 125 mg/di). 
  • Ipertensione arteriosa.
  • Intolleranza al glucosio.
  • Appartenenza a gruppi etnici ad alto rischio (ispanici, asiatici, africani).
  • Un altro fattore di rischio è il peso alla nascita: neonati che pesano più di 4 kg o meno di 2,5 kg sono più a rischio di sviluppare insulino-resistenza e diabete da adulti.

La prevenzione del diabete di tipo 2 è molto importante per tutti, non solo per i soggetti a rischio. Al fine di diminuire notevolmente le possibilità che insorga questa malattia è, pertanto, fondamentale avere un corretto stile di vita fin dall’infanzia seguendo poche e semplici regole come:

  • Dieta bilanciata (mangiando meno grassi e più frutta e verdura).
  • Controllo del peso. 
  • Vita il meno possibile sedentaria.
  • Non fumare. 
  • Controllo costante per soggetti a rischio.

N.B: Rivolgersi sempre al proprio medico di base, farsi prescrivere analisi cliniche e visita ocn un medico specialista endocrinologo

PARTNER TOP DI ITALIASSISTENZA

Assomensana 3M Nestlè Brainer Stannah Focaccia Group