Articolo di Repubblica Affari & FinanzaPrivatAssistenza rete di home care da 30 milioni
Sono un franchising dell'assistenza domiciliare. Dalla badante, all'infermiere, dal medico all'operatore sanitario, allo psicologo.
L'azienda, Italiassistenza, fondata a Reggio Emilia a inizio anni Novanta, ha coniato per questo business un nome molto meno fantasioso del modello d'impresa che rappresenta. I "negozi" di home care si chiamano PrivatAssistenza. Si tratta di una rete di veri e propri punti vendita che elargiscono i servizi più diversi per anziani, disabili e malati: dalla veglia del paziente, all'igiene personale, all'assistenza medica e paramedica. In tutto tra dottori e infermieri un esercito di circa 3mila professionisti, che salgono a 5mila se si considerano anche gli operatori socio sanitari, a servizio di un network di 90 centri operativi, attivi 24 ore su 24. Il fatturato stimato aggregato per la sola rete di franchising è di oltre 30 milioni di euro, ma la prospettiva è di aumentare di circa il 35% i volumi per il 2011.
Lo schema di funzionamento della società è quella di una catena di insegne che presidia il territorio italiano fornendo servizi di assistenza domiciliare, home care, a pagamento. Un business quello legato alla cura delle persone, soprattutto di quelle anziane, che ha portato la società a proliferare notevolmente nel recente triennio. Negli ultimi tre esercizi il numero di centri è passato da 60 a 93 e per quest'anno è prevista un ulteriore progresso.
Sergio Torelli amministratore della società spiega "Ogni centro PrivatAssistenza è gestito localmente da un imprenditore che supportiamo con i nostri corsi di formazione e le campagne di promozione del nostro marchio. Il centro opera seguendo linee guida e un codice deontologico comune con l'obiettivo di diventare il punto di riferimento per i servizio socioassistenziali della propria comunità territoriale".
La casa madre è Italiassistenza, una società che oltre a gestire il network delle insegne sviluppa i servizi di assistenza domiciliare in collaborazione con le Asl locali e con le società farmaceutiche. "Nel primo caso spiega Torelli partecipiamo alle gare d'appalto per la fornitura di servizi medicoassistenziali a domicilio. Nel secondo caso, invece, collaboriamo con alcune delle più importanti compagnie farmaceutiche per l'assistenza domiciliare di malati cronici o affetti da patologie complesse che costringono ad una continuità nel sostegno medico e psicologico. La società quest'anno ha fatturato complessivamente per i servizi forniti alla Asl e alle case farmaceutiche circa 5 milioni di euro. Di cui 3 milioni sono quelli derivanti dalla sanità pubblica".
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