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Sanità. Federanziani: inserite nei LEA piaghe da decubito

“Finalmente i prodotti innovativi per la cura delle lesioni cutanee non saranno più a carico dei malati ma a carico del SSN”

Modificata radicalmente la normativa in merito alla cura delle “ferite difficili”, a beneficiarne circa due milioni di malati.
Alla vigilia della clamorosa protesta in piazza dei malati con piaghe da decubito prevista per oggi, ieri in extremis, una delegazione di Federanziani è stata convocata presso il Ministero della Salute.
Al tavolo dei lavori terminati in tarda serata erano presenti il Sottosegretario Serafino Zucchelli e il Direttore generale Filippo Palumbo.
Fondamentale per la nuova normativa, l’uscita delle competenze dall’area dell’assistenza protesica per transitare in quella dell’area integrativa.
E’ quanto afferma il Presidente di Federanziani, Roberto Messina, commentando con soddisfazione i nuovi provvedimenti che saranno adottati dal Governo entro Natale.

In sintesi nella nuova normativa tutti i malati di ferite difficili (piaghe da decubito, ulcere cutanee, etc) potranno dal 2008 ritirare tali presidi presso le farmacie, o lo potranno fare presso le Asl, o averli in ospedale o in case di cura se ricoverati.
Questo quanto sarà previsto nell’aggiornamento dei Lea per i malati affetti da queste patologie.
Tutte le medicazioni avanzate alginati a base di sali calcio e/o sodio della miscela di mannuronico e glucaronico, le medicazioni in idrocoloidi o idrofibra, medicazioni in gel idrofilo, in argento e in poliuretano in forma di schiuma o in forma gelificata, saranno dispensate gratuitamente nelle diverse modalità, concentrazioni e formati.
Federanziani, nel corso della riunione, ha proposto ai rappresentanti del Ministero della Salute presenti, di inserire altri due tipi di medicazioni innovative e necessarie per molti malati: le medicazioni con antidolorifici a rilascio lento, importanti per la cura del dolore locale e la conseguente protezione gastrica, e le terapie con trattamento sottovuoto delle lesioni/ferite fondamentali per la drastica riduzione del tempo di ospedalizzazione e cura delle lesioni per i malati più gravi”, ha continuato Roberto Messina.

Per dispensare i presidi in questione, occorrerà una prescrizione di medici specialisti, in particolare diabetologi, chirurghi plastici e vascolari, flebologi, dermatologi, vulnologi, dopo aver visitato e valutato la ferita del paziente.
Federanziani nel corso della riunione ha proposto al Ministero della Salute, l’adozione di un modello di un Piano Terapeutico per la prescrizione, ed ha confermato la propria collaborazione per la creazione dell’elenco dei presidi specifici per tali patologie che sarà messo a punto entro 180 giorni dall’entrata in vigore della normativa.
Inoltre Federanziani si è resa disponibile anche attraverso la collaborazione dell’AIUC – Associazione Italiana Ulcere Cutanee, nel vigilare su questa importante normativa in favore dei malati affinché sia correttamente rispettata, ma soprattutto non sia fatto abuso di questi presidi da parte di pazienti o da altri soggetti.
Siamo soddisfatti di questo importante aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza in merito alle ferite difficili”, ha proseguito il Presidente di Federanziani Roberto Messina.

Vogliamo riconoscere che in questa occasione il Governo, in particolare il Ministero della Salute ha rispettato gli impegni presi con i pazienti, che devono tornare al centro della cura specialmente i più indifesi come gli anziani malati, con basso reddito ma soprattutto soli.
Anche se la modifica è arrivata all’ultimo secondo, questo dimostra che quando si vuole raggiungere un obbiettivo importante come la presa in carico di tali patologie, si mettono in campo uomini preparati e soprattutto dotati di quel senso di responsabilità che serve al nostro Paese.
Un grande apprezzamento vogliamo riconoscere al lavoro svolto dal Dr. Claudio De Vincentis, Consigliere economico del Ministro Visco e al Dr Filippo Palumbo, Direttore Generale del Ministero della Salute per aver sostenuto con grande disponibilità le necessità dei malati da piaghe da decubito ad ottenere tali presidi gratuitamente”, ha concluso Roberto Messina.

FEDERANZIANI