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Ondate di calore, effetto valanga sui ricoveri anziani

ROMA

Ondate di calore, è 'effetto valanga' sulla salute dell'anziano: più a lungo dura il periodo di 'caldo super', maggiori sono i rischi per la loro salute, con l'aumento esponenziale (del 16% al giorno) per i disturbi legati al caldo quali disidratazione e sbilanciamento elettrolitico, collasso renale, colpi di calore, problemi respiratori e (del 5% sempre ogni giorno) per disturbi respiratori.

E le ondate più pericolose per gli anziani sembrano essere le prime, quando l'organismo non si è ancora adattato.

E' quanto evidenzia uno studio italiano diretto da Giuseppe Mastrangelo dell'Università di Padova e pubblicato sulla rivista BMC Public Health che potrà essere di aiuto ai direttori sanitari e ai manager pubblici per calcolare anche il fabbisogno di assistenza durante i picchi di temperature come quello che si sta registrando in Italia.

L'indagine è stata basata sull'esame dei dati di ricovero e dimissioni della popolazione anziana dai 75 anni in più durante le cinque ondate di calore che hanno colpito la Regione del Veneto tra 2002 e 2003.

"Per la prima volta - ha detto all'ANSA un altro autore dell'indagine Paolo Spolaore, direttore del Sistema Epidemiologico Regionale del Veneto, con sede a Castelfranco Veneto - siamo andati ad approfondire il problema dell'aumento della morbidità dovuto alle ondate di calore, e non solo della mortalità come fatto in precedenti studi, dimostrando di fatto che la popolazione anziana si ammala di più durante le ondate di calore e che maggiore è la durata dell'ondata stessa, indipendentemente dalla sua intensità, maggiore è il rischio di ammalarsi di certe patologie".

Infatti, ha spiegato Spolaore, lo studio ha evidenziato che per ogni giorno in più che dura l'ondata di calore, i ricoveri in ospedale per disturbi quali disidratazione e sbilanciamento elettrolitico, collasso renale, colpi di calore sono aumentati del 16%, mentre quelli per problemi respiratori del 5%.

"Ciò significa passare da qualcosa come 3-4 ricoveri al dì a 25-30 e da 10 a 40 per le malattie respiratorie - ha detto Spolaore - dato stimato per la Regione Veneto ma di certo applicabile a livello nazionale".

A parità di giorni di durata, anche se l'ondata di calore è più intensa come temperatura e umidità, non cambia nulla in termini di ricoveri ospedalieri, ha precisato Spolaore, l'aumento 'a valanga' è dato proprio dalla durata dell'ondata.

Quando l'afa impazza per più giorni, quindi, il pericolo sale esponenzialmente, invece è emerso che singole giornate anche eccezionalmente calde hanno un impatto ridotto sulla salute causando meno problemi, segno che, quando la durata del caldo super è limitata, l'organismo è in grado di riprendersi attingendo al refrigerio offerto dalle ore più fresche del giorno.

Infine, nonostante alcuni studi sembravano dimostrare che la prima ondata di calore della stagione è la più inclemente lasciandosi dietro più morti, con le altre che hanno effetti minori come se ci si adattasse al caldo, da questa indagine è emerso che tutte le ondate di calore della stagione estiva hanno lo stesso rischio in termini di morbidità e conseguente aumento dei ricoveri.

Per cui è sempre importante tenere la sorveglianza costantemente attiva, ha concluso Spolaore, molte malattie legate al caldo possono essere prevenute con adeguati sistemi di allerta e risposta alle previsioni di ondate di calore.