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Marino: i dati Istat dimostrano che non c'è investimento sulla salute pubblica

I dati sulla sanità resi pubblici dall'Istat dimostrano quanto il Governo sia evidentemente interessato all'impoverimento del servizio sanitario nazionale per favorire i privati nella assistenza sanitaria.

“Esiste, secondo me, il chiaro intendimento di indebolire tutti i settori in cui i cittadini per legge dovrebbero essere uguali: il sistema sanitario italiano, infatti, avrebbe bisogno di rinnovarsi e diventare più moderno dal punto di vista strutturale, tecnologico, dell’organizzazione e dei servizi offerti. Ma, come attesta l'Istat, mancano gli investimenti: la spesa sanitaria pubblica si attesta infatti su un ridicolo 7,3%, inferiore alle percentuali di Paesi come Francia, Germania e Inghilterra, dove si supera nettamente l'8%".

Così Ignazio Marino, Presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, rispetto ai dati pubblicati dall'Istat nel rapporto "Noi Italia 2011".

 "Secondo una ricerca del 'European Journal of Public Health' - spiega Marino - negli ultimi anni il 61% degli italiani si è rivolto almeno una volta a strutture private per ottenere le cure di cui aveva bisogno. Si tratta di uno scenario preoccupante se lo mettiamo a confronto con quello della Gran Bretagna dove invece questa percentuale scende al 10%.
Significa che in Italia le persone o non si fidano della sanità pubblica o vi trovano difficilmente accesso e si rivolgono al settore privato anche se la loro condizione economica difficilmente glielo permette". Fonte:sanitanews.it

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