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Dopo il ricovero in ospedale sono malnutriti 6 italiani su 10

Lo denunciano i dietisti dell’Andid

Sei pazienti italiani su dieci vengono dimessi dall'ospedale in uno stato di malnutrizione.
Di questi, tre erano gia' cosi' al momento dell'accettazione e gli altri erano a rischio.

Eppure basterebbero 15 minuti di attenzione in piu' entro 24 ore dal ricovero: il tempo necessario per uno screening nutrizionale.

A puntare il dito contro la malnutrizione nelle strutture sanitarie della Penisola sono gli specialisti dell'Andid, l'Associazione dei dietisti italiani, riuniti a congresso nazionale di Firenze.

Un problema paradossalmente sottovalutato nei Paesi occidentali, compresa l'Italia.

"La nostra associazione - spiega la presidente, Giovanna Cecchetto - sta conducendo una vera e propria battaglia per migliorare la cultura nutrizionale nelle strutture ospedaliere.
Ci sono infatti direttive del ministero della salute che prevedono il controllo dell'alimentazione del paziente da parte di un pool di esperti.
Purtroppo pero' - dice - sono pochi gli ospedali con un approccio multidisciplinare al malato che contempli anche la presenza di un dietista".

Una situazione molto pericolosa per il paziente, che entra in ospedale gia' con uno stato nutrizionale svantaggiato.
E che vede aggravarsi la sua condizione, spesso a a causa dei digiuni richiesti prima di esami diagnostici e di un eventuale intervento chirurgico.
A questo si aggiunge la mancanza di attenzione da parte del personale al consumo giornaliero effettivo di cibo che arriva al malato sul vassoio dei pasti.

www.andid.it fonte: www.sanitanews.it