L'assenza di deficit della memoria confonde la diagnosi dell 'alzheimer
L'assenza di deficit di memoria puo' ''ingannare'' la diagnosi di Alzheimer. E' quanto emerge da uno studio pubblicato su Neurology dai ricercatori dell'Ospedale Clinico di Barcellona (Spagna), secondo cui, prima dei 60 anni, questa forma di demenza puo' avere sintomi ''inusuali'' che non prevedono la perdita dei ricordi.
Nel corso della ricerca condotta sui tessuti cerebrali e sui dati clinici di 40 persone decedute che erano state affette da Alzheimer, gli studiosi hanno osservato che il 38% dei soggetti aveva sviluppato la malattia tra i 50 e i 60 anni.
Di questi, un terzo all'inizio aveva manifestato disturbi comportamentali, visivi e linguistici, ma non la perdita della memoria: cio' aveva ingannato i medici che nel 53% dei casi avevano sbagliato la diagnosi inziale - scambiando la patologia con un'altra forma di demenza.
Nel restante 47%, invece, la patologia non e' stata riconosciuta fino al momento della morte.
Per Approfondimenti: http://www.neurology.org/content/76/20/1720.abstract?sid=f33bae82-abd0-4933-b3f7-dea2f8e19b05
Fonte: sanitanews.it
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