In Italia l’assistenza si concentra sugli anziani
In Italia l’assistenza si concentra sugli anziani.
L’Annuario statistico italiano 2008 redatto dall’ Istat rivela che le strutture assistenziali nel nostro Paese sono nella maggior parte dei casi dedicate agli anziani (77%).
L’attenzione ai minori si riduce a un 6% del totale.
A fine 2005 i presidi residenziali, le strutture che forniscono assistenza a bambini in condizioni di disagio, anziani, disabili, indigenti, erano 8.871.
Il 77% degli ospiti aveva più di 65 anni, il 17% un′età compresa fra i 18 e i 64 anni e il 6% era costituito da minori.
Anche l’assistenza domiciliare integrata è rivolta soprattutto agli anziani: l′84,8% del totale degli assistititi infatti, ha molto più di 65 anni.
Del resto l’Annuario dell’Istat conferma il processo di invecchiamento della popolazione italiana: un cittadino su cinque ha già compiuto 65 anni e gli over 80 rappresentano il 5,3% degli italiani.
All′inizio del 2008 l′indice di vecchiaia, che misura il rapporto tra la popolazione con più di 65 anni e quella che ne ha meno di 15, ha subito addirittura un incremento, raggiungendo il 142,6%.
L’aumento del numero di persone anziane comporta anche un aumento dei servizi di assistenza.
Secondo uno studio della rivista Lancet sulla longevità, l’Italia pur essendo tra i primi posti per quanto riguarda la longevità non lo è per quanto concerne la salute.
I nostri anziani hanno un alto carico di malattie, cardiovascolari, a osteoarticolari, demenze.
Roberto Bernabei, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria commenta:«dallo studio si vede un dato molto significativo e preoccupante, noi spendiamo pochissimo del nostro Pil per l′ assistenza agli anziani, solo lo 0,12%, meno della Lettonia (0,14%). La Svezia spende il 2,57%».
Fonte: www.consorzioparsifal.it



