The American Journal of Geriatric Psychiatry Il declino cognitivo si previene con più attività sociale
Uscire con gli amici, organizzare vacanze, andare in chiesa e partecipare a feste in cui si incontrano altre persone fa bene non solo allo spirito: maggiori livelli di attività sociale diminuiscono il rischio di declino cognitivo. A sostenerlo è uno studio realizzato dalla Rush University Medical Center di Chicago (Illinois, Usa) pubblicato online sul American Journal of Geriatric Psychiatry. Lo studio ha visto coinvolti 1.294 adulti anziani di 80 anni di età media e senza segni di declino mentale. Dopo aver escluso dallo studio altre variabili che potevano contribuire all'aumento della demenza senile come l'età, lo stato di salute e lo svolgimento o meno di esercizio fisico, i ricercatori hanno rilevato che gli anziani socialmente più attivi hanno fatto registrare, in media, solo un quarto del tasso di declino cognitivo sperimentato dagli individui socialmente meno attivi. Secondo Bryan D. James, che ha guidato lo studio, la spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che ''l'attività sociale tra adulti necessita di complessi di scambi interpersonali che potrebbero promuovere la funzione delle principali reti neurali''.
Fonte sanità news
Approfondimenti: the American Journal of Geriatric Psychiatry
Life Space and Risk of Alzheimer Disease, Mild Cognitive Impairment, and Cognitive Decline in Old Age. James, Bryan D. Ph.D.; Boyle, Patricia A. Ph.D.; Buchman, Aron S. M.D.; Barnes, Lisa L. Ph.D.; Bennett, David A. M.D.
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