Gli anestesisti propongono una rete di ambulatori per evitare il caos nei pronto soccorso
Per evitare situazioni di caos nei Pronto soccorso ''occorre una diversa organizzazione sul territorio''.
Lo afferma il presidente dell'Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica (Aaroi-Emac) Vincenzo Carpino.
"Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso non è una novità - afferma Carpino - è una questione ricorrente che purtroppo si ripropone ogni anno, in particolare nei mesi invernali in cui c'è il picco dell'influenza stagionale. Un problema che potrebbe e dovrebbe essere affrontato con un'adeguata programmazione e riorganizzazione della rete dell'emergenza''.
Quest'anno però, denuncia, ''la situazione è ben più grave perché alla prevedibile maggiore affluenza di utenti si aggiungono gli organici ridotti all'osso per effetto del blocco del turnover e la chiusura di interi reparti in seguito all'applicazione dei piani di rientro di alcune regioni''.
Ma come è possibile, si chiede Carpino, ''lavorare serenamente quando vengono a mancare le risorse umane necessarie'' e ''come è sostenibile che, in particolare negli ospedali pediatrici, il sabato e la domenica su 100 bambini visitati, 80 sono codici bianchi che si rivolgono al Pronto Soccorso per la chiusura degli studi dei pediatri di base?''.
E allora, ''tornando alla necessità di organizzare e programmare - conclude il presidente Aaroi - sarebbe opportuno che le Regioni e le Asl pensassero ad una rete di ambulatori in grado di alleggerire i settori dell'emergenza anche nei giorni festivi". Fonte:sanitanews.it
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