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L’esercizio Fisico Fa Bene Ai Malati Di Alzheimer

Indurrebbe la produzione di nuovi neuroni nell’ippocampo

L’esercizio fisico rafforza il cervello degli anziani proteggendolo anche contro i rischi dell'insorgere del morbo di Alzheimer.

L'inserto medicina del Washington Post dedica il servizio di prima pagina al tema, sottolineando come la ginnastica batte persino le attivita' mentali nel mantenere sveglio e reattivo il cervello.

'Siamo di fronte ad una valanga di nuove analisi neurologiche che dimostrano come il movimento fisico faccia bene alla materia grigia', sostiene John Ratey, professore di psichiatria ad Harvard e autore di un nuovo libro sul tema.

'L'esercizio - dice Ratey - inverte la marcia delle cellule sia del cervello che del resto dell'organismo verso la morte'.

Una recente ricerca ha dimostrato - grazie all'uso della risonanza magnetica sul cervello dei partecipanti - che che il cervello di chi fa esercizio cambia di volume particolarmente nell'area frontale, associata alla funzionalita' mnemonica.

Gli scienziati ritengono che qualsiasi tipo di attivita' aerobica aumenti le funzioni della regione del cervello che controlla le cosiddette 'funzioni esecutive': la capacita' di concentrarsi, di memorizzare e di fare piu' cose contemporaneamente
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Studi condotti sugli animali hanno convinto il professore di neuroscienze Arthur Kramer che l'esercizio induca la 'produzione di nuovi neuroni nell'ippocammpo'.

Il problema rimane ora convincere gli anziani a muoversi: i dati dicono che solo il 17% degli adulti al di sopra dei 71 anni di eta' fa ginnastica regolarmente.

Fonte: www.sanitanews.it