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Corso per badanti

Nasce il nuovo corso per badanti targato De Agostini

Verra' tradotto in 6 lingue e conterra' un vocabolario di termini d'uso familiare.

E' da lunedì in edicola e può essere acquistato da tutti con 9 euro e 90 centesimi in aggiunta al prezzo d'acquisto del settimanale "Gente" di Hachette e Rusconi editore.

Il nuovo corso per badanti nasce dall'idea di fornire un decalogo delle "cose da fare e da non-fare" nell'assistenza di parenti o amici, anziani, malati o infermi.

Il video-corso è disponibile in 6 lingue - Italiano, Inglese, Polacco, Romeno, Spagnolo e Ucraino- e sarà munito di un piccolo dizionario dei termini principali in uso nel contesto familiare dell'anziano o del malato.

Inoltre sarà facilmente consultabile in quanto suddiviso in capitoli: alimentazione, igiene, movimento e assistenza nel senso più generale del termine.

Un corso semplice ed estremamente pragmatico che ha come punto di partenza fondamentale l'insegnamento della lingua italiana, che è la base fondamentale per comunicare con l'anziano e quindi prendersi cura di lui.

L'iniziativa è di De Agostini e ARS Medica in collaborazione con Associazione Alzheimer – Verona, Associazione Multilingue e l'Istituto di Ricerca Mario Negri.

L'idea è quella di "aiutare e facilitare le famiglie che sempre più spesso si trovano costrette ad affidare i parenti alle cure di persone, spesso extracomunitarie, che non conoscono le nostre abitudini, la nostra cultura e la nostra lingua", spiega in un comunicato l'editore.

Per questo il corso prevede anche sezioni di contesto extra-domiciliare come, oltre le già citate lezioni di italiano, alcune di queste a fumetto, l'ordinamento Costituzionale e la comunicazione ottimale verso le persone anziane; inoltre cucina, esercizi per stimolare l'assistito, esercizi per la coordinazione motoria, musicologia e suggerimenti medici.

Già pullulano gli annunci di badanti su internet che nel curriculum scrivono:"esperienza DeAgostini".

Ma ci si domanda se questo corso sarà utile e sufficiente soprattutto nei confronti delle persone assistite; spesso il problema delle badanti non è creato dalla conoscenza o meno della costituzione da parte della donna dell'est di turno, ma piuttosto dall'incapacità delle stesse persone assistite di accettare l'idea di aver bisogno di assistenza.

Con l'età, è risaputo, si perde la lucidità con cui si affrontavano le situazioni rispetto agli anni precedenti.

Così la pensa anche una donna di 57 anni di Rimini: "Non credo serva a molto questo corso: ho una madre anziana di 86 anni che non riesce a farsi andar bene nessuna badante.
Ne abbiamo provate tante, ma nessuna le andava bene: la prima non andava bene perché si truccava, la seconda perché a sentir mia madre nel suo giorno libero vedeva un uomo, la terza perché beveva troppo caffè ecc...
A quell’età si capisce di non farcela più. E questo fa venire rabbia. E ci si incattivisce e si vede il male dappertutto".

Insomma per la DeAgostini una nuova possibilità di fruttare compensi milionari, ma per gli anziani probabilmente il problema rimarrà quello vecchio: bisogna scavare più a fondo.

Fonte:www.voceditalia.it A cura di Andrea Morelli