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Vicenza, Associazione denuncia: "Aumentano le badanti che lasciano gli anziani al verde."

Vicenza, 4 gen. - (Adnkronos) - Contro le badanti che raggirano gli anziani che assistono si schiera l'associazione "Vicenza tutor" composta da 126 soci e 250 incaricati che per conto del tribunale cittadino, dopo la segnalazione del giudice tutelare, si trovano ad occuparsi dei beni di persone che non sono piu' in grado di farlo da sole.

Sono numerosi, denuncia l'associazione, i casi di persone che, anche per la mera mancanza di interesse, non riescono piu' a mantenere e gestire i loro averi.

Cosi' quando ci si vede anche costretti a ricorrere a una badante questa spesso diviene depositaria di una gestione assoluta dei beni dell'anziano assistito; e' qui che la tentazione si fa forte e le persone da brave assistenti diventano temibili truffatrici lasciando al verde le loro vittime.

"Gli episodi che vedono persone anziane vittime di furti, che vengono raggirate, alle prese con badanti che non colgono perfettamente il loro ruolo, sono in continuo aumento.
Anche perche' spesso si tratta di persone molte sole, con i figli lontani, con i parenti irraggiugibili e che per necessita' si affidano alla prima persona che viene messa loro in casa: di qualunque nazionalita' sia.
Spesso tutto va bene - spiega Sante Saracco, presidente di Vicenza Tutor, al 'Giornale di Vicenza' - e non accade nulla di illecito.
Le persone oneste, oltre che lavorare, capiscono e intuiscono bene i loro limiti, ma altre volte no. Vanno oltre, chiedono la delega per ritirare la pensione, la firma sul conto in banca, il numero del bancomat per pagare la spesa piu' velocemente.
E via di questo passo.
Fintantoche' ci sono anziani che non si ritrovano nemmeno i soldi per i funerali".

Saracco sta lavorando con la Regione Veneto affinche' venga presentata una legge in modo che per un anziano, anche se vive in una casa di riposo, scatti automaticamente l'istanza per la nomina di una figura di sostegno, la quale potrebbe essere tenuta a controfirmare decisioni patrimoniali che una persona malata potrebbe prendere magari non in maniera lucida oppure addirittura costretta.

"Contiamo di concludere in fretta - spiega Sarracco - perche' il problema e' serio e i dati in possesso dell'associazione parlano chiaro: piu' di dieci casi all'anno, anche se rappresentano solo la punta di un iceberg".

Fonte: Adnkronos e www.libero-news.it

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