Anziani: ecco i consigli per prevenire l’influenza
Una sana alimentazione e uno stile di vita regolare sono le armi principali per combattere l’influenza.
Dall’Osservatorio Federsalus arriva il decalogo per aiutare la popolazione, soprattutto le categorie più deboli, anziani e bambini, a superare indenni il cambio di stagione, caratterizzato da attacchi di raffreddore e influenza.
Scegliere una dieta a base di vitamine e sali minerali, evitare un abbigliamento troppo pesante, vestendosi a strati per evitare sbalzi di temperatura, svolgere una costante attività fisica ed evitare i rimedi caserecci sono alcune delle regole da seguire durante le stagioni più fredde.
Le famose cure della nonna, in particolare, possono anche funzionare, ma nella maggior parte dei casi sono frutto di saggezza popolare e credenze prive di ogni fondamento.
Risultato? Talvolta invece che guarire peggiorano una malattia, di cui solo il 35% degli italiani, secondo gli esperti, conosce veramente rischi e rimedi.
Vaccinarsi è il modo migliore di prevenire e combattere l'influenza, sia perché aumentano notevolmente le probabilità di non contrarre la malattia sia perché, in caso di sviluppo di sintomi influenzali, questi sono molto meno gravi e, generalmente, non seguiti da ulteriori complicanze.
Il Ministero della Salute raccomandala vaccinazione alle persone con età maggiore di 64 anni e a coloro che sono in stretto contatto con anziani, a tutte le persone a rischio di complicazioni secondarie a causa dell'età o di patologie, come disordini cronici di tipo respiratorio o polmonare (asma compreso), malattie metaboliche croniche (diabete mellito, disfunzioni renali, immunodepressione dovuta o meno ai farmaci, patologie emopoietiche, sindrome da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi) o quando sono previsti interventi chirurgici di una certa entità.
Inoltre, il vaccino è fortemente raccomandato a bambini a partire dai sei mesi d'età ed agli adolescenti (fino ai 18 anni d'età) che sono stati sottoposti ad una terapia a lungo termine a base di aspirina (acido salicilico) perché l'uso di questo farmaco aumenta la probabilità di sviluppare, successivamente all'infezione influenzale, la sindrome di Reye.
Infine la vaccinazione è raccomandata per tutti coloro che svolgono funzioni lavorative di primario interesse collettivo o che potrebbero trasmettere l'influenza a persone ad alto rischio di complicanze.
La vaccinazione è invece sconsigliata a chi è allergico alle proteine dell'uovo, anche se nel vaccino sono presenti in quantità minima (il vaccino viene prodotto utilizzando uova embrionate di pollo).
Il periodo più indicato per la vaccinazione va da ottobre a fine novembre.
Si sconsiglia generalmente di vaccinarsi con molto anticipo perché l'immunità data da questo vaccino declina nell'arco di 6-8 mesi e, quindi, si potrebbe rischiare di essere solo parzialmente protetti nel periodo più rischioso (ottobre-febbraio).
La somministrazione è per via intramuscolare e, in tutti coloro con età superiore ai 12 anni, l'iniezione va effettuata nel muscolo deltoide (braccio), mentre, per i più piccoli è consigliato il muscolo antero-laterale della coscia.
- Altre news
- PrivatAssistenza a Legnano
Continua
- Visita il nostro centro di Legnano




