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Anziani, è ora di vaccinarsi

Ancora bassa la copertura anti-influenzale dei pazienti a rischio: un allarme dal ministero

Siamo nel pieno del mese deputato alla vaccinazione contro l'influenza, il cui picco è previsto intorno a gennaio; delle 8 milioni di dosi di vaccino messe a disposizione per offrire copertura ai pazienti a rischio, non tutte sono state utilizzate, la stima è di un misero 25%.

Lo ha affermato il sottosegretario al ministero della Salute, Ferruccio Fazio, con una certa preoccupazione: l'influenza è una malattia che in soggetti fragili può avere complicazioni serie.

I decessi sono stati valutati in 8000 persone ogni anno (84% over 65).

Eppure le campagne informative non mancano.

Dove si inceppa il meccanismo?
"Bisogna sradicare alcuni luoghi comuni", afferma Aurelio Sessa (Società Italiana di Medicina Generale), "ed è necessario che i medici dedichino ancora più tempo alla comunicazione col paziente.
L'80% dei vaccini viene dispensato proprio nello studio del medico di medicina generale".

Il vaccino può "provocare" l'influenza?
"No. Il vaccino stimola l'organismo a produrre gli anticorpi contro quei tre ceppi influenzali che si ritiene saranno responsabili dell'epidemia di quest'anno".

Si può sviluppare un'allergia al vaccino?
"No. Il vaccino è sconsigliato solo ai soggetti allergici alle proteine dell'uovo perché ne contiene una minima parte".

Ci si può ammalare, nonostante il vaccino?
"Il vaccino non azzera il rischio, ma lo attenua.
Chi si vaccina può avere l'influenza, ma in forma più lieve".

E i bambini li vacciniamo?
"Solo se presentano condizioni cliniche particolari o sono soggetti asmatici".

Fonte: www.repubblica.it di Johann Rossi