Un'occasione per rimettere al centro della discussione la disabilità3 dicembre: giornata mondiale della disabilità
GIORNATA MONDIALE DELLA DISABILITA': IPOCRISIA O UNA OCCASIONE PER IL CAMBIAMENTO?
vista i siti: 3dicembre.it e disabili.com
La Commissione Europea, in accordo con le Nazioni Unite, istituisce il 3 Dicembre, quale Giornata Europea delle Persone Disabili, nel luglio del 1993. Da allora il 3 Dicembre è divenuto un appuntamento di grande rilevanza sociale che si rivolge ad un pubblico ampio e variegato: non solo i disabili ma anche le loro famiglie, gli operatori, i professionisti che operano nel sociale e la gente comune sensibile alle tematiche connesse alla disabilità.È dal 1997 che vengono organizzati a Torino grandi eventi per La Giornata Europea delle Persone con Disabilità, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e della Città di Torino e con la stretta collaborazione dell'Assessorato alle Politiche Sociali della Città di Torino e delle associazioni di volontariato attive sul territorio nell'ambito della disabilità.La Giornata rappresenta un'occasione importantissima di riflessione e di approfondimento per la sua rilevanza etica, che dovrebbe indirizzare e presiedere ogni azione politica e sociale.La Città di Torino inoltre è stata nominata dall'Icsid (International Council of Societes of Industrial Design), organismo creato nel 1957 e composto di 160 membri fra cui l'Adi (Associazione nazionale per il disegno industriale) quale World Design Capital 2008.Questo riconoscimento, che porterà ancora una volta la città all'attenzione di tutto il mondo, come in occasione delle passate Olimpiadi e delle Paralimpiadi invernali, potrà essere lo spunto per riflettere sul tema dell'accessibilità, dell'accoglienza e della fruibilità del territorio e dei suoi spazi.Design for All, quindi come attenzione, in fase di progettazione e realizzazionedelle infrastrutture, degli edifici e non solo, per le esigenze di tutti i cittadini, così da favorire sempre più l'integrazione e la partecipazione alla vita della comunità.Il territorio regionale sarà dunque al centro delle iniziative del 3 dicembre, sia in relazione a quanto già esiste sotto il profilo dell'accessibilità e della qualità dell'accoglienza, sia in funzione di un'avanzata linea di sviluppo e progettazione ideata e applicata in Piemonte. I momenti del 3 dicembre
Tutti gli anni, a partire dal 1993, in data 3 dicembre ricorre la Giornata Europea delle Persone Disabili. Tale evento rappresenta un'occasione di riflessione e di sensibilizzazione etica e la CPD di Torino, Consulta per le Persone in Difficoltà onlus, vi partecipa attivamente organizzando una serie di eventi. Da anni, ogni giornata/momento è dedicata ad una precisa fascia d'utenza. Nello specifico:Il primo momento è dedicato alle scuole: attraverso un percorso multidisciplinare le scuole elementari, le scuole medie e le scuole superiori divengono protagoniste proponendo una serie di lavori. Al termine della giornata, verrà premiata la produzione considerata migliore.Il secondo momento è riservato agli incontri: convegni,dibattiti, work-shop, esposizioni concernenti la tematica caratterizzante dell'edizione in corso. Il terzo momento culmina con l'organizzazione di un concerto/spettacolo atto a interpretare l'ottimo epilogo del percorso appena terminato. Durante lo spettacolo la CPD consegna a persone che si sono distinte nel campo della disabiltà il Premio 3 dicembre.
INTERVISTA A ANTONELLA FERRARI TRATTA DAL CORRIERE DELLA SERA
Antonella Ferrari e il mondo della disabilità:
«Non dateci carezze come fossimo cagnolini»
Sabato 3 dicembre si celebra la giornata internazionale della disabilità. L'attrice Antonella Ferrari ha accettato di rispondere a domande non politicamente corrette sulla disabilità. Fuori da ogni celebrazione e retorica.
Ecco la giornata internazionale dei disabili 2011
«Che palle! È l'unico giorno in cui diverse persone si ricordano di te...» I cosidetti normodotati quel giorno non devono...«Guardarci con sguardo pietistico. Evitare di telefonarci».
Se domani incontrasse Mario Monti, in tre minuti di udienza quali tre cose gli direbbe?
«Aprire il portafoglio ai ricconi. Amministrare bene le risorse per l'assistenza. Rendere operativa concretamente la dichiarazione Onu dei diritti delle persone con disabilità». Un comportamento sgradito da parte dei normodotati «Soprattutto se stai sulla carrozzina e hai la testa alla portata delle loro mani, è irritante la carezza stile cagnolino». Un comportamento buffo
«Non dondolate chi sta in carrozzina, ad esempio, quando siete fermi a un semaforo. Non dovete addormentarlo».
Auto senza autorizzazione nel parcheggio riservato ai disabili, cosa fa?
«Mi .... come una iena. Se c'è mio marito, è lui che cerca l'autista. Io cerco il chiodo per rigargli l'auto. Per via della mia dannata educazione non riesco. Per il momento...».
Lei è una persona che chiede aiuto?
«Cerco di fare da sola. A volte troppo. E poi quando una persona disabile è in difficoltà, voi normodotati potreste pure arrivarci da soli, senza chiedere: hai bisogno?».
Un bambino la fissa, che cosa fa?
«Se è un ragazzino gli dico che sono troppo vecchia per lui. Quando succede è perché al bambino nessuno gli ha spiegato cos'è la disabilità. Guarda in maniera indiscreta perché, spesso, anche i suoi genitori lo fanno. Sono abituata agli sguardi sulla mia disabilità. Qualche anno fa al mare, per entrare in acqua, gli amici mi dovevano prendere in braccio. Alla gente che osservava curiosa, rivolgevamo l'invito ad acquistare il biglietto per lo spettacolo: "Intero per adulti, ridotto bambini e anziani".
Che cosa non può fare?
«Non è che non posso, non vogliono. Non vogliono farmi condurre un programma tv».
Zanardi, allora?
«Zanardi è Zanardi».
La disabilità e il lavoro
«Una lotta. Nel campo dello spettacolo, poi, vedi lavorare cani e porci, c'è più apparenza che sostanza. In tutti i settori del lavoro e nella maggior parte dei casi, il disabile è ancora visto come persona che può fare al massimo il centralista».
La disabilità e lo sport
«Una salvezza. Anche per me. Ti carica. Ti fa sentire bene. Prima della sclerosi facevo solo danza perché temevo di farmi male alle gambe. Ah quando si dice il destino! Adesso, scio, vado in barca. Proverò la handbike. Come vorrei, però, fare qualche attività più pesante per smaltire i chili che metto su a forza di cortisone».
La disabilità e la femminilità
«Fondamentale. In spiaggia, ricevo degli "apprezzamenti" del tipo: zoppica un po', ma c'ha un bel lato b. Quando ero sulla carrozzina portavo tacchi a spillo galattici. Anche ora, in trasmissione vado con scarpe comode, sul divano me le cambio e metto tacco 12».
La disabilità e il sesso
«E' un binomio praticato. E non è detto che lo facciamo peggio. La persona con disabilità non è asessuata. Nella soap Centovetrine, tutti avevano recitato una storia d'amore e di sesso. Io no. Allora ho insistito e alla fine l'ho avuta anch'io. Il programma era visto da moltissime persone, non potevo perdere l'occasione per mandare un messaggio: siamo n o r m a l i ».
Malata o disabile?
«Mi sento donna».
Non è famosa come Pistorius. Perché?
«Non ho avuto il suo stesso tempo da dedicare al mio sogno. Perché dovevo lavorare tutti i giorni per vivere la quotidianità di una vita normale fatta di mutuo e bollette da pagare... Sono cresciuta a Bresso, in provincia di Milano, mia madre casalinga e mio padre perito industriale».
In maniera elegante sta dicendo che i soldi fanno la differenza?
«Sì. Poca ipocrisia. Il mio amico Giovanni non può comprarsi la protesi per camminare che ha Pistorius che costano decine di migliaia di euro. E' costretto a usare quella della mutua, perchè altro non può permettersi. Soffrirà come un cane. E non solo per il dolore fisico». Tutte le volte che termina un'intervista su questi temi, fra se e se dice.... «Ne ho piene le scatole. Basta complimenti fine a se stessi. Vorrei essere riconosciuta nella mia professionalità. Come tutti. Com'è normale che sia».
FONTE CORRIERE:.IT a cura diCarmen Morrone



